La nostra storia

Nasce il laboratorio SECO

La storia di SECO ha origine in un garage degli Anni ‘70 ad Arezzo, in Italia, dove due ragazzi, poco più che ventenni, si apprestano, senza saperlo, a inventare il futuro. I due giovani protagonisti si chiamano Daniele Conti e Luciano Secciani. 

 

Fin da bambini, condividono una passione innata per l’elettronica e uno spiccato spirito di intraprendenza. Crescendo insieme, tra circuiti elettronici e libri di scuola, capiscono che il loro hobby può trasformarsi in qualcosa di più grande e sensazionale.

 

Daniele e Luciano realizzano un kit per l’accensione elettronica delle auto e lo rivendono al meccanico locale. Allora la rivelazione: c’è un mercato per le soluzioni elettroniche, un’opportunità che non aspetta altro che loro. Ed è così che il primo laboratorio di elettronica SECO vede la luce nell’Aprile del 1979.

 

L’avventura inizialmente in salita

Arezzo è nel pieno del boom economico, ma il mercato è ancora in fase embrionale e non è chiara la direzione giusta da seguire. I giorni passano tra nuove sperimentazioni e spese che si accumulano. I due giovani non dispongono di grandi capitali e riescono a portare avanti l’azienda solo grazie all’aiuto economico dei genitori.

 

All’interno della città toscana si nasconde un’opportunità nell'ambito dell’oreficeria. Inizia così la produzione di piccoli sistemi per i produttori di macchine orafe, come generatori per vasche galvaniche e conta-pezzi per macchine destinate all’assemblaggio di oro e argento. Sembra incredibile, ma la domanda supera di gran lunga le aspettative.

 

L’ambizione è grande per Daniele e Luciano: non si accontentano più di essere confinati in questo spazio. Per questo decidono di avventurarsi nel mondo dei trasporti per espandere sempre di più le loro competenze.

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1989 - Da SECO SYSTEM 210 al primo PC industriale

Sebbene SECO sia diventata, in soli 10 anni, un terzista affermato nel settore dell’elettronica, Daniele e Luciano continuano a sognare in grande. Si sono innamorati dei primi Personal Computer arrivati da oltreoceano e desiderano realizzarne uno targato SECO. Di lì a poco nasce SECO SYSTEM 210. Il primo computer SECO è presentato allo SMAU dove riceve una nomination per il premio “Best Design” tra i prodotti più innovativi. È il trampolino di lancio per SECO SYSTEM 210 che nel corso dello stesso anno è già sul mercato.

 

La domanda sorge subito spontanea per Daniele e Luciano: c’è davvero spazio per un personal computer tutto italiano? Per quanto suggestiva, l’idea di intraprendere la strada del PC Made in Italy avrebbe portato SECO a confrontarsi ben presto con colossi estremamente competitivi. SECO vuole invece puntare ancora più in alto, è determinata a essere unica ed esplorare nuovi territori in cui distinguersi.

 

Agli occhi dei due talenti è chiaro che l’universo del computer e l’elettronica sono destinati a fondersi insieme. Arriva così l’idea di trasferire l’esperienza acquisita con il PC nel contesto industriale: nasce il primo PC industriale in formato euro card del pianeta.

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Da Ellipse a UDOO

Da quel primo Personal Computer, la strada di SECO è costellata di successi. Nel 1999 viene presentato Ellipse, il primo PC touch all-in-one pensato per sviluppare, creare e testare prototipi di prodotti. Nel 2007 prende vita CUBIT, un consorzio e luogo di incontro sinergico tra mondo accademico e imprenditoriale, fondato insieme al Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Pisa e al Polo Tecnologico di Navacchio. 

 

Solo un anno dopo, SECO consolida la sua presenza nel mercato embedded: insieme a congatec e MSC fonda il Qseven Consortium e il nuovo modulo standard Qseven, oggi adottato in tutto il mondo. Il 2012 vede SECO come membro fondatore di Sget (Standardization Group for Embedded Technologies) e, nel corso dei successivi tre anni, dà il via al processo di internazionalizzazione con l’apertura di nuove sedi in Germania, USA, India e Taiwan. 

 

Grazie all’unione nel 2013 con AiDiLAB, spin off dell’Università di Siena dedicata all’Interaction Design e all’IoT di cui nel 2019 sarà completata l’acquisizione nel Gruppo, SECO dà vita a UDOO, il single board computer open-source rivolto al mondo dei maker e professional developer. UDOO non è solo hardware, ma anche una solida community che oggi riunisce oltre 100.000 artigiani digitali di tutto il mondo.

 

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Nuovi investimenti e managerializzazione 

Per SECO questo anno è ricco di importanti sviluppi: uno su tutti l’investimento da parte del fondo FII Tech Growth, promosso da Cassa Depositi e Prestiti e gestito da Fondo Italiano d’Investimento SGR, con l’obiettivo di far crescere SECO nell’ambito dell’hi-tech e di consolidare il proprio mercato a livello nazionale e internazionale.

 

Sulla scia di questa opportunità, nei mesi successivi SECO intraprende un importante percorso di managerializzazione. Massimo Mauri, ex Vice Presidente di Eurotech, oltre ad aver lavorato per conto dell’azienda e i suoi azionisti alla definizione dell’operazione, entra a far parte del consiglio di amministrazione del Gruppo, a seguito dell’aumento di capitale, svolgendo un ruolo strategico a sostegno dello sviluppo della società.
Per la gestione delle diverse aree aziendali, inoltre, viene strutturato un modello organizzativo evoluto attraverso la selezione di un team di manager con deleghe, per la maggior parte scelti internamente, coinvolti in un programma di crescita e professionalizzazione.

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Internazionalizzazione e lancio di EDGEHOG

Due importanti eventi sul fronte dell’internazionalizzazione consentono a SECO di rafforzare la propria presenza in mercati esteri strategici per la crescita del Gruppo. SECO infatti conclude l’acquisizione, a giugno 2019, di Fannal Electronics, azienda cinese dedicata alle tecnologie di interazione uomo-macchina, e quella, perfezionata a marzo 2020, di InHand Electronics, società statunitense specializzata in soluzioni embedded a basso consumo e in software destinato a produttori (OEM) di dispositivi portatili, IoT e strumenti wireless. 

 

Il 2019, anno denso di eventi per SECO, è anche l’anno in cui il Gruppo festeggia il suo 40esimo anniversario e la nuova sede di Arezzo entra pienamente a regime: circa 9.000 mq costruiti secondo i più elevati standard di innovazione e di efficienza energetica. 

 

Per SECO la fine del 2019 è costellata di un nuovo grande traguardo con il lancio di Edgehog, la rivoluzionaria soluzione all-in-one di nuovissima generazione che pone SECO alla frontiera delle soluzioni di Industrial IoT.

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Oggi verso il futuro dell’innovazione

La visione creativa dell’elettronica dei primi Anni ‘80 si è rivelata di gran lunga lungimirante: SECO è oggi il punto di riferimento nell’ambito dell’alta tecnologia, nella miniaturizzazione del computer e dell’IoT. In controtendenza rispetto molte altre aziende, SECO mantiene tuttora gran parte della produzione nel proprio HQ, in Italia. Una decisione che si rivela vincente e che permette di offrire ai clienti la certezza di tempistiche sicure, standard qualitativi elevati e la sicurezza di interventi tempestivi in caso di modifiche ai progetti. Da quel garage degli Anni ’70, tutto è cambiato per SECO, ma come in quel lontano Aprile del 1979, ancora oggi Daniele e Luciano, affiancati da Max e insieme a una grande squadra affiatata, non smettono mai di distinguersi e di portare avanti il desiderio di innovazione.

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