Arezzo Notizie 29.01.19

Qual è il luogo dell'innovazione per antonomasia? Il garage, senza dubbi. Salta in mente uno di quelli della Silicon Valley: in un fondo di Palo Alto nel 1939 Bill Hewlett e Dave Packard fondarono la società diventata il colosso dell'informatica Hp. E sempre un garage californiano, qualche anno più tardi, fece da incubatore all'attività creativa di Steve Jobs, padre della Apple. Più in piccolo, ma anche Arezzo ha le sue belle storie di eccellenza hi-tech, sgorgate leggendariamente da uno scantinato: una di queste è quella della Seco, attività che quest'anno spegne 40 candeline e inaugura la nuova sede (ben visibile dal raccodo autostradale), che è già parzialmente operativa.

La storia dell'azienda
"Io e Luciano Secciani - racconta il presidente Daniele Conti - iniziammo in un garage nel 1979 con piccole produzioni. Nel 1985 presentammo il nostro primo pc allo Smau, la principale fiera della tecnlogia in Italia". Poi l'azienda si è guardata intorno, spostando l'attenzione verso l'ambiante industriale e, via via, quello biomedicale, meccanico e del fitness. Nel 1995 è stata inaugurata la struttura produttiva. E nel 2002 è iniziata la grande collaborazione, che tuttora dura con enorme profitto, con Technogym, il colosso degli attrezzi da palestra. "Abbiamo portato i televisori in palestra, abbiamo connessi i macchinari, dando la possibilità agli utenti di sfidarsi tra loro, di competere in Rete". Nel 2012 la Seco ha aperto anche una sede a Boston, negli Stati Uniti. Nel 2013, assieme alla Aidilab (startup nata in seno all'Università di Siena e che recentemente è stata acquisita), ha lanciato Udoo, un single-board computer professionale, protagonista di un boom commerciale che ha avvicinato i meno esperti all'elettronica.

Nuove assunzioni
Una crescita costante, che ha portato l'impresa di via Calamandrei a raggiungere circa 300 dipendenti, di cui 270 nella sede di Arezzo, che aumenteranno anche nel 2019.

Quest'anno aggiungeremo al nostro organico altre 20-30 persone: ricerchiamo ingegneri elettronici, meccanici e informatici. E purtroppo non sempre riusciamo a trovare tali figure con molta facilità.

La Seco ha ramificazioni che arrivano a coprire l'intero globo, tra piccole sedi e uffici commerciali: Milano, Francoforte in Germania, San Pietroburgo in Russia, Boston in Usa, Bangalore in India, Taipei a Taiwan. Un'attenzione particolare è riservata alla realtà a stelle e strisce. "Abbiamo fatto un grosso investimento per aggredire il mercato Usa - continua Conti - abbiamo creato una startup nel Missouri, con il supporto dell'Università di St. Louis".

E dopo la prima acquisizione (è stata incorporata Aidilab nel 2018) e il prestigioso ingresso del Fondo italiano di investimento, l'azienda guarda al futuro con l'inaugurazione, entro metà anno, della nuova struttura. Un investimento significativo per un bel regalo di compleanno: 9mila mq di superficie, impronta hi-tech e suddivisione in tre piani; a terra produzione e magazzino, al primo logistica, sviluppo e ricerca, e direzione al secondo.